Il primo politico gay dell’Ohio

Columbus – “Credo di essere stato attratto da persone del mio stesso sesso fin da piccolo”, mi confida Tim Brown mentre siamo seduti su una panchina in un parco di Columbus. “Ricordo che una volta i miei genitori portarono me e i miei fratelli a un luna park allestito per carnevale nel parcheggio di un centro commerciale. C’era una giostra con i cavalli e dei ragazzi che aiutavano i bambini a salire. Io ricordo di aver scelto il cavallo dove c’era il ragazzo più carino”. Sono arrivato a Columbus da un’ora, sporco e stanco per il lungo viaggio, ma non vedevo l’ora di incontrare Tim Brown, deputato statale repubblicano eletto alle ultime elezioni. Ha cinquant’anni ed è il primo politico apertamente gay dell’Ohio, uno degli unici due repubblicani gay in tutti i parlamenti statali degli Stati Uniti. L’altro è Mike Fleck, in Pennsylvania. Sono felice di cominciare il mio viaggio proprio con lui.

È molto gentile, sorride spesso e solo raramente si lascia andare ai modi artefatti della politica. Ha i capelli a spazzola e lo sguardo sincero, oltre a una cravatta regimental rossa che svolazza sotto i colpi del vento. Suo padre era nell’aeronautica militare, e lui è nato in una base di Omaha, in Nebraska. Quando era ancora piccolo il padre morì, la madre si risposò e andarono a vivere prima in Indiana con i nonni, e poi in Ohio. È un repubblicano moderato, soprattutto per quanto riguarda le tematiche sociali, e prima di essere eletto alla Camera era stato per 15 anni county commissioner. Non aveva mai dichiarato pubblicamente la propria omosessualità, se non ai propri amici, alla famiglia e ai vertici del partito repubblicano. “Non volevo che fossero presi alla sprovvista nel caso fosse successo qualcosa”, racconta.

Nel 2007 qualcosa effettivamente successe. Il suo capo, il deputato repubblicano Paul Gillmor, che rappresentava l’Ohio al Congresso americano, fu trovato morto nel suo appartamento di Arlington, in Virginia. Brown non fece neanche in tempo a dispiacersi per la scomparsa di Gillmor, che immediatamente i giornali cominciarono a speculare sul suo successore. Fra i vari nomi fu fatto anche il suo. Fu allora che un blog molto popolare chiese ai propri lettori se il quinto distretto, quello vacante, fosse pronto per un deputato gay. “Mi stavano facendo outing, e mi ritrovai all’improvviso sulla prima pagina di tutti i giornali locali”.

La sua vita fu stravolta da quel blog. “Fu davvero spaventoso”, ricorda. “Non sai come le persone che ami e di cui ti importa possano reagire. Dopo essere stato giudicato in tre elezioni per il mio lavoro e per il carattere, mi chiedevo se le persone mi avrebbero giudicato diversamente in quanto gay. Avevo molta paura”. Brown non si candidò per sostituire Gillmor a Washington, ma tre anni più tardi si trovò ad affrontare la rielezione come county commissioner. “Ho passato tre anni senza sapere come sarebbe finita, ho passato il tempo lavorando e spiegando che ero sempre la stessa persona. L’omosessualità è solo una piccola parte di quello che sono”.

Mi dice di essere cresciuto sapendo di essere attratto da persone del suo stesso sesso. Al tempo però non si parlava molto di omosessualità. “Non sapevo bene cosa fosse”, mi spiega. “Poi al college i miei zii continuavano a chiedermi se mi fossi fatto una fidanzata. Io rispondevo di no e mi dicevano che prima o poi sarebbe arrivato un colpo di fulmine. Ci ho creduto per un po’, che prima o poi sarebbe arrivato. Magari sarei stato come tutti gli altri nella mia famiglia. Ma non è mai successo”.

Dopo che il suo orientamento divenne pubblico, Brown cominciò a ricevere email, telefonate e lettere di sostegno. “Nessuno mi ha mai scritto che non mi avrebbe più votato”, mi racconta con orgoglio. “E’ stata un’esperienza incredibile, non me lo aspettavo. Sono stato trattato estremamente bene”. Nel 2010 è stato rieletto facilmente, poi lo scorso anno ha provato il salto verso il parlamento statale e il suo orientamento sessuale non è stato mai dibattuto in campagna elettorale. “Solamente Citizens for Community Values, un’organizzazione molto conservatrice, ha pubblicato sul giornale una pubblicità contro di me, ma non ha avuto nessun effetto”.

Il deputato Brown è convinto che le cose stiano cambiando rapidamente in tutto il Paese, che sicuramente ci vorrà ancora del tempo, ma che tutto sta andando per il verso giusto. “Le persone cominciano a realizzare che conoscono persone gay: al lavoro, in famiglia, fra amici. Questo aiuta a dare un volto umano all’omosessualità, a far vedere le cose in modo diverso”.

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