Si ricomincia

Da quando ho smesso di fumare ho un sogno ricorrente. Sono con qualcuno che fuma e a un certo punto gli chiedo una sigaretta. La accendo e tiro una bella boccata. Sento il piacere di quella sigaretta, il sapore acre. Al secondo tiro mi ricordo che in realtà ho smesso, che non avrei dovuto fumarmela, ma arrivo lo stesso fino in fondo. Poi mi assale il senso di colpa per quella debolezza, senso di colpa con cui mi sveglio la mattina. Dopo un paio di minuti di torpore mi rendo conto però che è stato solo un sogno, io ne ricordo molto pochi, e sorrido scuotendo la testa. Mi succede regolarmente, al massimo ogni dieci giorni, nonostante siano passati dieci mesi da quando ho smesso lasciando un intero pacchetto di Marlboro rosse sul tavolino, senza mai più accendermi una sigaretta né sentirne la mancanza. Stanotte, per la prima volta, mi sono fatto dare la sigaretta, l’ho tenuta fra le mani per un tempo lunghissimo, forse un’ora. Ho accarezzato le vene della carta, ho tirato fuori qualche pelo di tabacco dalla punta, ho passato l’indice e il pollice su tutta la sigaretta, ma non l’ho accesa. Stamattina mi sono svegliato frastornato. Probabilmente più perchè avevo parecchie cose da fare, che per il sogno in sé. Innanzitutto da quando ho aperto la raccolta fondi ho ricevuto 3.000 euro e Paypal mi ha limitato il conto, ovvero non posso usare i soldi. Pensavano stessi riciclando soldi. Ho chiamato, ho mandato i documenti richiesti, ho attaccato al conto Paypal il mio conto italiano, ma nulla. Così oggi ho passato una mezz’ora al telefono con Pasquale, centralinista del centro d’assistenza, che era obbligato da Paypal a darmi del lei. La telefonata era registrata. Alla fine mi ha promesso che entro oggi pomeriggio mi avrebbe sbloccato il conto. Dopo di che sono andato su Kayak alla ricerca di un volo per Detroit. Spirit Airlines a 130 dollari e senza scalo mi sembrava un affarone, per lo meno considerando costo e assenza di scali. Il piccolo problema di cui mi sono accorto prenotando il biglietto è che fanno pagare anche il bagaglio a mano e il posto. Il biglietto arrivava a 190 dollari, io ho salutato lo schermo del computer con la mano e mi sono buttato su un più sicuro e affidabile (almeno credevo) US Airways a 155 dollari. Il loro piccolo problema invece è che il loro sito non funziona. Altre opzioni economiche però non c’erano e ho dovuto passare un’altra ora al telefono con il centro assistenza. A rispondermi è stata Corinna, che sono abbastanza sicuro avesse trent’anni e fosse afroamericana. E’ stata gentilissima, è anche entrata remotamente nel mio computer per provare a risolvere il problema, facendomi sentire un po’ osservato, ma non c’è stato verso. Così mi ha passato la biglietteria. Stavolta ho parlato con Gary, che invece credo fosse bianco e sulla cinquantina. Me lo sono immaginato anche con il capello biondo e corto, una polo blu e una discreta pancia. Un ex giocatore di football di liceo, diciamo. Gary ha faticato un po’ con lo spelling del mio nome, in sottofondo sentivo decine di altre voci che si sovrapponevano. Abbiamo prenotato insieme un volo con scalo a Washington. “Grazie per aver scelto US Airways”, mi ha detto alla fine. Scelta obbligata, ho pensato, ma ho evitato di dirlo. “Grazie per l’aiuto, è stato un piacere parlare con te”, gli ho risposto. Sabato mattina, alle 10, si ricomincia.

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2 Comments

Filed under viaggio

2 responses to “Si ricomincia

  1. Librolandosi

    Una giornata piena, non c’è che dire!
    Va beh…
    Tutto è bene ciò che finisce bene! 🙂
    Almeno così dicono! 🙂

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