I coniugi Smithorse

I coniugi Allen e Carol Smithorse vengono da Columbus, in Ohio, e sono sposati da 47 anni. Sono stati a Las Vegas diverse volte, ma non si ricordano mai che fuso orario abbia, se due o tre ore in meno rispetto alla costa atlantica. Sono tre ore, come a Los Angeles. Sono a Las Vegas per una convention e passeranno qua il weekend del superbowl. La signora Smithorse ha 72 anni, i capelli corti e degli occhiali di plastica rossa di una gradazione troppo bassa che non le permette di vedere bene. Ha un leggero filo di matita nera sugli occhi e un po’ di terra ad arrossirle le guance, mentre gli angoli della bocca le pendono all’ingiù. “Mi ricordo di quando Truman era presidente”, mi dice fingendo imbarazzo, “questo ti fa capire quanto sia vecchia”. È vestita in modo semplice, con un maglioncino blu elettrico e dei pantaloni neri e comodi. Ha una leggera gobba sul naso che le schiaccia appena un po’ la punta. Il naso di suo marito invece è dritto come la punta di una freccia. Anche lui porta gli occhiali che usa per leggere i cinque giornali che si è portato dall’Ohio. Ha un vecchio cardigan sformato sopra la camicia e assomiglia molto alle foto che ho visto di Mordecai Richler, con i capelli pettinati all’indietro, solo un po’ più corti, e un’espressione profonda negli occhi. “Una volta mi sono giocata mille dollari al casinò”, racconta la signora Smithorse. “E’ un luogo che mi rilassa e mi diverte. Gioco solo alle slot machine, ma si vince molto raramente”. Mi chiede se in Italia si guida a sinistra, poi mi racconta che le piacerebbe molto andare al Circeo, che le hanno detto essere molto bello, ma che non sa pronunciare. “Sono stata solo una volta in Alaska”, mi racconta. “Io invece sono stato qualche volta in Europa”, interviene il signor Smithorse. “Sono stato in Svezia, Danimarca e Inghilterra, per dei convegni”. Mi chiedono della Florida, di Mitt Romney, sono appassionati di politica. “Voterò per lui il 6 marzo”, mi dice il signor Smithorse riferendosi alle primarie in Ohio. “Può fare buone cose per le piccole imprese, per le persone come noi”, continua. “Abbiamo un piccolo albergo su a Columbus, siamo i proprietari di una piccola impresa”. La signora Smithorse invece era per Gingrich. “Mi ha un po’ deluso però, non so se voterò. Di certo non voterò per Obama, non mi piace”. Suo marito mi dice che Obama è stato sfortunato. “L’economia va a cicli, lui è capitato male. Ai tempi di Clinton invece andavamo forte, lui era un buon presidente” afferma. “Se la sfida con Romney dovesse essere tirata, magari Obama abbandonderà Biden e sceglierà Hillary come vice presidente, è molto amata”, dice. “Di certo Hillary potrebbe insegnare a vestirsi a Michelle”, dice la signora Smithorse di colpo. “E’ così volgare nel vestirsi, non mi piace per nulla. Sempre con quelle braccia scoperte, senza gusto”. Fa una smorfia sdegnata. “Non dico che noi in Ohio ci vestiamo in modo perfetto, ma per lo meno con un po’ più di buonsenso”.

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