Le seconde impressioni su St. Petersburg

St. Petersburg è una città residenziale e non si sente parlare di politica. È un luogo civile e mi dicono che ogni incrocio qua è una dimostrazione di democrazia: tutti si fermano per lasciar passare chi è arrivato prima. Questo oltretutto è stato uno dei primi posti al mondo a utilizzare l’acqua riciclata, usata per innaffiare le piante. Case con il garage si alternano ad altre case con il garage. Le Buick, le Toyota e le Chevrolet restano di guardia a controllare, immobili nei vialetti, in silenzio. Bambini in bicicletta ansimano per raggiungere i genitori. L’unico cartello elettorale che ho visto in giro, di nuovo, è per Ron Paul. Il deputato texano fa presa soprattutto sui giovani, e anche se qua ce ne sono pochi i suoi sostenitori si dimostrano sempre i più fedeli, entusiasti. Su un paraurti un adesivo svela l’animo conservatore del suo proprietario. “Se pensi che l’assicurazione sia cara ora”, si legge, “aspetta che diventi gratuita”. I grandi parchi che costeggiano il mare sono spesso vuoti. Ci sono campi da beach volley per i quali c’è poca fila. Ci sono cani che tirano i padroni sui rollerblade e pellicani che scendono in picchiata. Non ne avevo mai visti e sono incredibili per come rallentano, esitano e poi si buttano con tutto il peso verso il mare. E poi canne da pesca, panama, biciclette. Qui si trasferiscono i pensionati, per scaldare un sangue ormai freddo al sole. Li vedi in giro vestiti in pantaloni corti e camicie hawaiiane o in jeans e maglietta. Oppure con pantaloni kaki e camicia. Ci sono anziani in forma, anziani malati, anziani abbronzati, anziani bianchicci, ma soprattutto anziani vestiti da bambino, anziani con l’orecchino, anziani coperti di tatuaggi, anziani che giocano a beach volley e anziani con tre pappagalli addosso su un triciclo gigante, con un amplificatore sul portapacchi che spara musica rok anni sessanta. Beh, in realtà questo era uno solo. Alcuni hanno perso una gamba in guerra, alcuni l’hanno lasciata al diabete. È un tripudio di scarpe da ginnastica bianche. St. Peterburg è come una colonia estiva per anziani. Con un estate lunga nove mesi e i restanti tre mesi di primavera inoltrata.

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4 Comments

Filed under viaggio

4 responses to “Le seconde impressioni su St. Petersburg

  1. Frank77

    Complimenti per le tue avventure e disavventure in terra Americana,sono appassionanti come un romanzo. 🙂
    Fin quando seguirai le primarie americane?

  2. Frank77

    Beh complimenti allora ti girerai quasi tutta l’america 🙂
    C’è una cosa che non ho capito il viaggio te lo stai pagando tutto tu o stai lavorando per qualche giornale?

    P.S. In che stato pensi di stare per il supermartedì?

  3. Sto scrivendo per qualche giornale e questo mi aiuta a pagare il viaggio, ma a parte i trasferimenti non sto spendendo praticamente nulla. Non andrò in proprio tutti gli stati, purtroppo! 🙂 Il supermartedì probabilmente al freddo dell’Ohio… il divertimento in Florida è quasi finito!

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