Il South Carolina mi scivola sulla destra

E così mi lascio alle spalle il South Carolina, accogliente ma allo stesso tempo duro e sudista. La prossima breve tappa è Savannah, in Georgia, prima di proseguire a pnotte fonda verso sud, verso il sole della Florida. Ad aspettare l’autobus con me alla stazione del Greyhound c’erano una coppia di giovani eroinomani bianchi, un messicano molto educato, due ragazze nere molto giovani che tornavano al College, un avanzo di galera con la moglie piena di cicatrici in faccia che gli toglieva le briciole dalla camicia e infine l’uomo con due omicidi sul curriculum. Pensavo venissero tutti con me in Georgia, non mi sbagliavo, ma sono saliti sul pullman per Atlanta. Alla stazione siamo rimasti solo io, il messicano e l’assassino, che usciva a fumare di continuo. Sul mio pullman è salito solo il messicano. Siamo noi e una simpatica ragazza nera, e fra tre ore saremo a Savannah. In tasca ho ventidue dollari, ma per fortuna ho anche una debit card con qualche mazzetta da cinque depositata. Stare a Charleston mi è costato molto poco, neanche 100 dollari in quattro giorni, forse a Miami potrò permettermi un costume da bagno. Mentre attraversiamo campi paludosi e gialli mi cade l’occhio sull’inserto domenicale del Post and Courier, il giornale locale. Si chiama Faith and Value e in copertina ha la storia di un rabbino hassidico di Greenville, a un paio d’ore da Charleston, che ha donato un rene da vivo a una sconosciuta, una madre single israeliana. Su questo pullman non hanno prese di corrente, sospendo la scrittura sperando che la prossima parte del viaggio me ne riservi una. Fra l’altro stamattina ho ricevuto una email da At&T che mi accusava di far parte del 5% degli abbonati che usa più traffico dati in assoluto. Dal mese prossimo mi mettono in castigo, superata la soglia media, e mi rallentano internet. La cosa mi ha scioccato: sia la punizione, già mi immagino nella situazione, che il fatto che sono un addict, come direbbe Martina! Ora mi leggo tutto l’inserto Faith and Value, così per curiosità e per risparmiare un po’ di batteria. Più tardi gli ultimi pensieri sul South Carolina e i primi sulla Georgia.

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